Cold bias

Vorrei capire in cosa consiste la procedura di dimensionamento termico cold bias
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Ciao regulus. Una volta

Ciao regulus. Una volta ricordato che l'obiettivo del controllo termico è quello di far rientrare la temperatura operativa di un componente interno entro 2 valori estremi ben precisi (che dipendono dai materiali scelti), la strategia cosidetta in cold bias prevede che tale obiettivo  venga raggiunto in maniera ibrida, cioè sia per via passiva sia per via attiva. Più precisamente, si progetta il sistema (cioè si fanno scelte ben precise sulle conducibilità termiche dei componenti passivi, sui coefficienti di assorbimento, sull'emissività dei componenti, ecc.) in maniera tale che in via passiva sia inammmissibile il raggiungimento di una temperatura superiore a Tmax, temperatura corrispondente al massimo dei flussi ambientali entranti (nell'eq. del bilancio termico si dovranno introdurre tutti i flussi possibili nella situazione con il massimo dell'irraggiamento -> sole + albedo + ...); d'altra parte, se ci si disinteressa completamente della Tmin, ciò può portare ad un sovradimensionamento del controllo termico passivo, cioè a dire non è detto che non si possa creare una situazione in cui, in assenza dei vari flussi ambientali (per es. durante un'eclisse), la temperatura vada al di sotto della Tmin (anche questo la si deve verificare con l'eq. di bilancio relativa alla situazione "più fredda" possibile). Dunque, siccome ormai il satellite è stato già progettato, per evitare che rischi di incorrere in questa sorta di sottoraffreddamento si controlla attivamente l'estremo inferiore applicando un sistema di riscaldatori termoelettrici, ossia veri e propri banchi di resistori che dissipino potenza per effetto Joule in modo da sollevare di quel che basta la temperatura.

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