Info esame propulsione aerospaziale

Ciao ragazzi, desideravo chiedere a coloro che negli anni scorsi hanno già sostenuto l'esame di Pavarin, come è questo esame: nel senso una persona che ha studiato e sopratutto capito bene ( o abbastanza bene... ) gli argomenti del corso, poi l'esame lo passerà tranquillamente ? Il professore è abbastanza pignolo e quindi se non gli dici una roba come la vuole lui non gli va bene ? Un ultima cosa: come sono di solito organizzati gli orali ? Ho sentito dire da alcuni che inizia a fare gli orali lo stesso giorno dello scritto... E' vero ? Grazie.
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L'ho fatto l'anno scorso. Ti

L'ho fatto l'anno scorso. Ti posso dire, e non lo faccio per spaventare, che l'esame è una "follia"; ma andiamo per ordine, spiegando in che cosa consiste la "follia". Lo scritto e l'orale (a meno di cambiamenti quest'anno), sono lo stesso giorno: l'esame scritto dura 5 ore, piccola pausa e poi si comincia con gli orali; nell'appello che ho fatto io eravamo circa 8, e ci ha fatti tutti quel pomeriggio; se si è in di più, non so come si giostri (cioè se mandi a casa alcuni e cose così). Per cui, è fisicamente spossante. Lo è pure mentalmente, perchè si può essere chiamati all'orale sul tardo pomeriggio (io venni chiamato fuori verso le 16.15), e dura svariate ore: della serie, io ho finito alle 20 in punto. L'esame, se si protrae dopo le 18.00, viene spostato al CISAS, in modo da poter fare + persone possibile. La cosa peggiore che può capitare (e capita...) è che si venga rimandati al prossimo appello per una parte di orale: in pratica, se non si è risposto a dovere ad alcune cose (ad esempio, il prof predilige, ed ha rimandato molte persone che conosco, per la domanda sui motori solidi), ci si deve ripresentare all'orale successivo e fare quella parte di scritto ed orale. Potrebbe essere irritante. C'è da dire cmq che si deve fare solo quella parte. Una peculiarità dell'esame (e qui sta parte della "follia", in senso buono però!) è che Pavarin interroga 5 persone in contemporanea all'orale (che si svolge in cattedra): ti dà una domanda (di solito estesa, o cmq di ragionamento) e ti lascia là a pensare, poi torna, vede che hai fatto, se è soddisfatto ti fa approfondire, se no ti lascia ancora a pensare. Non è assolutamente str...o, perchè lascia tutto il tempo che può servirti per pensare; anzi, tenta di aiutare, per indirizzare i ragionamenti. Certo però le domande non sono banali, ed è un esame prettamente di ragionamento: non serve a niente imparare alcunche a memoria, bisogna avere capito (e molto bene!) la fisica dei problemi (e su questo avrà insistito molto anche lui, ne sono certo!). Ora, l'esame scritto di solito ha una struttura sempre simile: vi sono 3-4 domande (4 nel mio appello, 3 in un altro di cui mi hanno parlato degli amici), di cui : - motori solidi (quasi sempre!) - tipologie di moti, gasdinamica - esercizio sul cF in funzione dell'epsilon (non ricordo bene, insomma quello in cui si ha in rapporto delle aree uscita/gola e il coefficiente di spinta) il primo tipo c'è quasi sempre, di solito chiede una specie di predimensionamento di un motore solido che abbia certe caratteristiche e certe dimensioni massime; è la domanda a cui tiene di +, e va risposta bene, xkè ci insiste; io ricordo di aver avuto un motore solido con 2 parti che bruciavano combustibile, e bisognava trovare la curva della pressione in camera di combustione (all'orale poi mi ha chiesto di darne un'espressione algebrica, partendo dalle geometrie del grano ed altri parametri noti). Anche la seconda tipologia compare sempre, in varie forme (io ad esempio avevo 3 condotti, uno isoentropico, uno di Fanno e uno di Rayleigh, con un conv-div finale, x cui si dovevano disegnare le curve di pressione, temperatura, etc etc). Il terzo (e lo dice anche lui) fa da spartiacque: lo corregge per primo, se è andato bene si può far l'orale, se no no; si tratta di disegnare le curve di pressione per alcuni punti del grafico di cui ho detto sopra. All'orale può chiedere approfondimenti sulle domande dello scritto, ma anche dell'altro. é un esame spossante, ma una vera soddisfazione da passare, perchè se ne viene fuori consci di aver capito qualcosa e sudandosela: citando proprio Pavarin all'orale, mi fa ad un certo punto (io gli avevo detto che era bello tosto come esame) "cazzo, è un esame di propulsione aerospaziale alla magistrale, mica siamo qua a far stronzate, bisogna che capiate e che ci date dentro!". Sagoma
Ritratto di the_knife

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Quello che mi chiedo è se all'esame è necessario fare conti. Infatti da come parla pava sembra che allo scritto basti riportare le formule giuste e messe nell'ordine giusto. E' così o bisogna fare anche dei conti. Perchè io ho provato ad esempio a tirare fuori la curva di pressione in camera di combustione dal profilo di spinta e dalla pressione esterna, ma è un bordello.

Conti numerici assolutamente

Conti numerici assolutamente no: nel mio scritto ho dovuto riportare svariate curve di pressione (ad esempio per la pressione in camera di combustione) ed all'orale mi ha chiesto di darne un'espressione algebrica: questo però significava prendere la formula per la pcc, inserirci la variazione del grano (che era nota nel problema), e ricavarne la derivata per averne la variazione temporale; questa però era ancora funzione della pcc stessa, per cui in pratica lui voleva che impostassi un ciclo iterativo che mi desse poi la pcc e la sua variazione; il tutto a formule, ma con molto tempo disponibile per pensarci per bene ed impostare la risoluzione del problema. Oppure mi ha chiesto, in un conv-div con onda d'urto, date alcune pressioni note(non ricordo quali), di esprimere la pressione di uscita, per cui lo si fa avendo ben capito le relazioni tra le pressioni nelle tipologie di moto. O ancora di tirar fuori sempre una pressione alla fine di un condotto fatto da + parti (conv isoentropico+Rayleigh+conv-div in uscita) date alcune pressioni note: anche qui, l'importante è prendersi del tempo e metter giù i vari rapporti noti tra le pressioni e tirarne fuori ciò che chiede
Ritratto di alfling

grazie fourier per la

grazie fourier per la spiegazione esauriente! Ora vorrei farti una domanda scontata: com'è Pavarin a voti?

una parola: giusto. Se può

una parola: giusto. Se può dare 30 lo dà, e tenta di far passare: al mio appello c'era un ragazzo che veramente aveva capito poco, l'ha tenuto lì circa 3 ore in cattedra e l'ha passato con 20 alla fine. per questo dicevo che è una soddisfazione, se si sono capite le cose arrivano voti alti!

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