pareri per ingegneria aerospaziale a padova

Buongiorno,sono nuovo di questo forum,sono in procinto quest'anno di iscrivermi ad ingegneria aerospaziale a padova. Vorrei chiedere a voi utenti che presumo frequentiate questa facoltà ,se siete soddisfatti della scelta fatta ,quanto sono difficili gli esami ,se come si dice in giro è impossibile prendere 30 agli esami oppure avere subito risultati soddisfacenti.è veramente difficile laurearsi in 5 anni?? Vorrei chiedere per quanto riguarda le certificazioni di inglese,io ho fatto il pet piu di 2 anni fa...me lo riconoscono per i 3 cfu oppure no???   Vale la pena di fare ING AEROSPAZIALE a padova si o no??nell'attesa aspetto vostri pareri  
0
Ritratto di Pk

Gran parte dei professori

Gran parte dei professori sono inadatti (chi per incompetenza, chi per inettitudine) all'insegnamento. Noi dobbiamo solo pagare le tasse e subire cose incredibili da parte di professori e dalla struttura stessa. Non so come sia la situazione negli altri atenei, da quello che sento da miei amici il clima ad esempio a Ferrara (ma non c'è ing aerospaziale) è molto migliore e i prof sono di qualità nettamente migliore. Per quanto riguarda gli esami alcuni son veramente difficili ma il rpoblema (almeno per me) è che alcuni corsi non ti danno proprio niente, sono fine a se stessi, li fai (male), passi l'esame e li dimentichi... Ormai son quasi laureato ma se tornassi indietro certo non sceglierei Padova.
Ritratto di alfling

Il PET te lo riconoscono e

Il PET te lo riconoscono e ti danno i 3 CFU, perché è lo stesso esame che si fa qui.  I 30 si possono raggiungere, ma è essenziale studiare sempre volta per volta e cercare di rimanere indietro il meno possibile. Occhio a saltare le lezioni, che non sono obbligatorie: la stragrande maggioranza degli esami non li passi se non hai seguito il corso, non tanto perché i professori controllino le presenze e facciano gli stronzi (non lo fa nessuno), ma piuttosto perché per molti corsi i libri/dispense sono inadeguati..Tante cose che ti servono non ci sono, e tante cose che non ti servono invece ci sono.. Ah, come preannunciava Pk, preparati a ingoiare molti rospi! 

Ing. aerospaziale a PD: voto 0.

Ciao, sono uno studente dell'ultimo anno della magistrale in ing. aerospaziale a Pd. IL MIO PARERE PERSONALE RIGUARDO L'ESPERIENZA A PADOVA E' COMPLETAMENTE-INTEGRALMENTE-UNICAMENTE NEGATIVO. Ora ti spiego le ragioni per sostenere il MIO PUNTO DI VISTA. 1) La laurea magistrale in ing. aerospaziale a PD non è minimamente specialistica. Per esempio, il migliori atenei italiani di ingengeria (POLITECNICO DI MILANO E POLITECNICO DI TORINO) hanno piani di studio molto più specialistici dei nostri. Che siano i migliori atenei (POLITO e POLIMI) è un dato di fatto certificato da classifiche che riportano il numero di pubblicazioni su riviste internazionali, il numero di ricerche in atto, la capacità di ricevere fondi da parte di imprese private, i laboratori disponibili, il numero di  richieste delle aziende di neo-laureati, l'esperienza , ecc... Le classifiche non si basano sulla "soddisfazione degli studenti". Porto l'esempio del politenico di Milano: il POLIMI offre lauree magistrali in ing. AERONAUTIC A e SPAZIALE, facendo una distinzione netta tra i due rami, cose che a PD non avviene assolutamente. MA non è finita qui: al POLIMI, una volta scelta la laurea magistrale tra le due sopracitate, hai 4 (QUATTRO) sottoindirizzi da scegliere. Quindi praticamente, secondo le usuali regole del calolo combinatorio, a Milano hai 8 (OTTO) diversi percorsi formativi, mentre a Padova 1 (UNO). Per maggiori info riguardo i piani di studio del POLIMI: http://www.aero.polimi.it/IT/index.php?module=pagemaster&PAGE_user_op=view_page&PAGE_id=4&MMN_position=9:9 2) A Padova scordati di imparare nozioni e concetti specifici di ingegneria AERONAUTICA. A parer mio, a Padova il corso di laurea in ing. aerospaziale dovrebbe essere rinominato come " ing. meccanica con indirizzo (disorganizzato) in SPAZIALE". NON farti fregare dai "titoli" degli esami che avrai letto nel piano di studi o nelle brochure: sono quasi tutte delle mere fregature. Alcuni esempi (non so come siano il piano di studio del tuo ordinamento, ma ti riporto il mio):
  • COSTRUZIONI E STRUTTURE AEROSPAZIALI 1. E' semplicemente un esame di scienza delle costruzioni, elementi finiti (teoria) e qualcosa    sulla      fatica. Non ho visto niente di davvero spaziale o aero. Anche se a lezione vengono sporadicamente riportati esempi di aerei, certamente si può affermare che il corso NON focalizzi l'attenzione nelle strutture aerospaziali.
  • CONTROLLO TERMICO DEI VEICOLI SPAZIALI. Una presa in giro madornale. E' semplicemente un esame di trasmissione del calore (per convincerti, pensa che dei miei conoscenti in ing. energetica avevano CIRCA lo stesso programma nostro, solo che da loro si chiama TERMOFLUIDODINAMICA o qualcosa del genere). C'è qualche accenno ad alcuni materiali spaziali isolanti, ma nulla che davvero possa giustificare il nome dell'esame. Buona parte del corso è sulle BOLLE di acqua, vedi tu.
  • MATERIALI 1 e 2. Ve bene conoscere le basi dell'acciaio e delle ghise, ma l'aerospaziale si basa sulle leghe leggere e anche sui materiali compositi. Vaghi e malcondotti cenni sulle leghe leggere e sui compositi, mentre un martellamento sull'acciaio da non poco. UN ESAME SOLO SULLA MECCANICA DEI COMPOSITI (e non solo sulla tecnologia) dovrebbe essere il minimo per il nostro indirizzo di studi e, soprattutto, OBBLIGATORIO (cioè non a scelta).
  • TECNOLOGIE DI LAVORAZIONI DEI MATERIALI AEROSPAZIALI. Perfino il Prof. Lucchetta sorride ogni volta che nomina queso esame, poichè si rende conto benissimo che il nome è fuoriluogo. E' un esame di TECNOLOGIA MECCANICA, PUNTO.
  • DISEGNO TECNICO. Si fa con matita, gomma e carta e STOP! Siamo tutti d'accordo che sia importante disegnare a mano, ma qualcosa sui CAD? Il CAD è uno dei software più importanti in assoluto nell'ingengeria industriale, come si fa a snobbare completamente? Anche il Prof. concordava su questo punto di vista.
3) NON esiste un dipartimento di ingegneria AEROSPAZIALE (e neanche un sito decente e aggiornato). 4) NON esistono laboratori seri di aerodinamica. A Bovisa (POLIMI), esistono gallerie del vento per condurre ricerca (e tesi) nel campo dell'aerodinamica sperimentale. A Padova non sono neanche sicuro che ci sia un galleria del vento in miniatura. 5) POCHISSIMA libertà di scelta per rendere il proprio piano di studi più vicino alle proprie atitudini. Nella triennale ho potuto scegliere 2 corsi a scelta in tutti i tre anni, nella magistrale 1 corso a scelta e 1 "laboratorio". Non hai la possibilità di rendere davvero specifico il tuo sapere. 6) CATASTROFICA POLITICA SUI LABORATORI. Durante l'ultimo anno hai la possibilità di scegliere un solo LABORATORIO tra 4 (Propulsione, struttture, fluidodinamica, CAD/CAE/CAM). Dal mio punto di vista dovrebbero rendere obbligatorio un corso di CAD e due laboratori (FEM e CFD). Praticamente, il conoscere a fondo un software esclude automaticamente imparare le basi degli altri. Assurdo: sarebbe molto meglio integrare dei fondamenti di utilizzo dei software all'interno dei corsi, e lasciare un laboratorio per approfondire la conoscenza pregressa di un solo software. 7) BORSE DI STUDIO ERASMUS. A parer mio, allucinante che siano disponibili solo 2 università, con un totale di 4 borse di studio, in cui si parli INGLESE (Delft e London). SE VUOI IMPARARE BENE L'INGLESE, cosa importante almeno quanto il conseguimento della laurea stessa, devi ARRANGIARTI. Tutti i corsi sono erogati unicamente in lingua italiana (a parte uno a scelta?) e l'esame obligatorio di inglese è VERAMENTE RIDICOLO. Esempio, a Milano richiedono per la laurea magistrale di ottenere un certo score nel TOEFL (credo con un voto di circa 80), esame sicuramente un po' più serio di quello che faciamo noi (lo dico per esperienza). 9) Ing, AEROSPAZIALE a PADOVA è un ramo molto giovane, il corso di studi è stato attivato meno di dieci anni fa. Di conseguenza, la disorganizzazione, l'inesperienza (in alcuni campi, non in tutti) e la mancanza di personale specializzato (in aluni campi, non in tutti) sono realtà tangibili. Probabilmente il ramo dell'aerospaziale in cui Padova è abbastanza specializzata, è la propulsione. Così si dice in giro. 10) Quasi tutti i corsi a Padova sono puramente teorici. Qulche Prof chiede una relazioncina in Matlab per prendere un punto in più, pochi richiedono relazioni obbligatorie e interessanti. Di base, troppa teoria e veramente poca pratica. Esempio: aerodinamica subsonica. Ore e ore sui metodi a pannelli, ricavando ogni formula, ricavando lo schema implementabile, presentando diversi metodi. E poi? Basta! Nessun esempio di implementazione, nessun barlume di speranza di vedere se sti metodi a pannelli funzionano davvero, nessun confronto con l'evidenza sperimentale, nessuna spiegazione dei limiti  e sulla compatibilità dei risultati. Solo formule lunghe e alquanto superflue.   PER I VOTI: Statisticamente sono molto bassi soprattutto nei primi due anni. Nel sito di ALMALAUREA trovi interessanti statistiche sui voti e tempi di laurea: nel 2009 la media dei voti di laurea dela triennale è stato 96 e rotti e il tempo medio di laurea di 4 anni (per la triennale, vedi link sottostante). Insieme a Torino e Parma, è l'ateneo  italiano (in ing. ) con voti più bassi (poi vedi realtà come Messina che con voti medi  di 105 o 106, ma questa è un'altra storia). Prendere 30 mediamente richiede molto sacrificio e impegno (e spesso non basta). Comunque, non è impossibile: non devi affatto essere un genio o cose simili.Puoi anche essere tonto,  basta studiare e capire i trucchi del mestiere. E' una leggenda che in ingegneria ci siano un sacco di persona con un QI alto: è una facoltà come le altre, solo che c'è più da studiare e ci sono professori molto più stitici nei voti. Summarizing, laurearsi in 5 anni spaccati è molto difficile, ma non affatto  impossibile. Ecco qua il link per le statistiche per la triennale: http://www2.almalaurea.it/cgi-php/universita/statistiche/framescheda.php?anno=2009&corstipo=L&ateneo=70019&facolta=135&gruppo=5&pa=70019&classe=10010&corso=tutti&postcorso=0280104000500008&disaggregazione=tutti&LANG=it&CONFIG=profilo PER IL CERTIFICATO di LINGUA: Guarda questa tabella delle equipollenze (vedi riconoscimento lingue) http://www.ing.unipd.it/index.php?page=Lingue         In conclusione, dalla mia esperienza, dalle mie ambizioni, dalle mie esigenze e dal mio punto di vista, posso dire che: NON VALE AFFATTO LA PENA DI STUDIARE INGEGNERIA AEROSPAZIALE A PADOVA. MEGLIO MECCANICA SE PROPRIO.    
Ritratto di Furlo

Quoto sopra, se hai la

Quoto sopra, se hai la facoltà di scegliere città lascia perdere Padova, se stai qui a meno che tu non sia strettamente interessato al settore spaziale scegli meccanica

nessuno a favore?c'è qualcuno che piace questa facoltà?

si questo fatto mi è noto che a molti la facoltà non sia   gradita,io infatti ero indeciso con energetica e penso che questo dubbio me lo porterò per un altra settimana e mezza.ad energetica non so come sia veramente la situazione(magari meglio o peggio non so) qui cmq in giro per internet ho visto per aerospaziale padova  il 90 % pareri negativi privilegiando piu pisa e milano ed in piu torino(Alenia nelle vicinanze).So benissimo che il fatto che una facoltà che abbia piu indirizzi di specializzazione sia la migliore (milano in primis).non so ,se dovessi scegliere aerospaziale spero che la situazione cambi perche se veramente questi esami "con la targatura aerospaziale siano veramente cosi...".Ho fatto il test di ingegneria a padova mettendo la preferenza su aerospaziale(la preferenza non è vincolante ai fini  dell'immatricolazione.ho visto solo fin ora una persona di essere felice di aver fatto aerospaziale a padova e di essere felice.Mi ha detto che ora fa il dottorato in misure e scienze spaziali e lavoro per un progetto dell'esa(so che questo è una rarità).aspetto cmq pareri di altre persone sia pro che contro...con argomentazioni grazie a tutti ed in bocca al lupo per il vostro percorso

allora, domanda difficile,

allora, domanda difficile, la cui risposta è delicata... la mia esperienza è la seguente: mi dovrei laureare ad ottobre (a dio piacendo), in 5 anni giusti; nella mia stessa situazione, di colleghi partiti con me e che ora si laureano ora, onestamente, non saprei stimare il numero: in ogni caso è basso. Laurearsi in 5 anni non è impossibile, ma bisogna sapersi organizzare molto bene (e questo credo valga per tutte le università) e essere dediti allo studio ed alla frequenza (caldamente consigliata). Onestamente, non sono disfattista come gli altri ragazzi dei post sopra; voglio dire (spero di riuscire ad articolare al meglio il tutto), dopo questi 5 anni mi ritengo soddisfatto in una certa misura; c'è da dire che io ho chiaro fin da Analisi 1 qual era il mio obiettivo, ossia studiare al meglio la fluidodinamica applicata, ed in base a questa ho plasmato il mio piano di studi quinquennale. E' verissimo che le possibilità di variare quest'ultimo è ridotta rispetto alle altre università (che poi, piano!, mica siamo l'uni di Bari o Taranto, ce ne sono alcune superiori alla nostra, TO MI e PI, altre non saprei!), ma in ogni caso sono riuscito ad improntare la mia carriera su questa passione: ho dunque potuto seguire Mecc dei Fluidi 1 e 2 (il primo obbligatorio, il secondo a scelta), Progettazione Fluidodin e Lab di Fluidodin applicata. Oltre a questi, altri 2 esami, nei 5 anni, vi sono stati dedicati, ossia Aerodinamica (nota dolentissima del cdl, forse la peggiore) e Fluidodinamica dei veicoli spaziali. Se ora tu ti metti nei miei panni, con l'obiettivo che mi ero fissato, ti rendi conto di come aerospaziale sia l'unica che dia una "buona" panoramica di questa disciplina; le altre ingegnerie non la trattano con 6 corsi, nessuna. Rispondeva quindi ai miei requisiti. Se mi si obietta che però è + scarsa rispetto a MI TO e PI io rispondo che è una sacrosanta verità! C'è però anche da dire che non ho avuto la possibilità economica-logistica per poter affrontare 5 anni fuori porta: il fattore vicinanza può esser davvero rilevante, e per me lo è stato, in quanto ho potuto fare il pendolare da Vicenza. A questo punto vedi come, dato il mio obiettivo, aerospaziale a Padova fosse la scelta migliore. Ne sono soddisfatto? Fino ad un certo punto; alcuni corsi/professori non hanno senso di esistere, altri andrebbero completamente riadattati, per esempio: -aerodinamica: praticamente viene studiata l'aerodin dei primi del 900: interessante per carità, ma non è quello che uno crede si sarebbe studiata; c'è da dire che poi viene approfondita nei corsi successivi, però questo corso andrebbe riaggiornato pesantemente. -metodi di misura/statistica: in sostanza, non si ha un corso di studio/elaborazione dei dati, statistica etc etc, l'unico corso di misurazione ha bisogno di esser cambiato. -materiali: giusto il discorso sopra, ci sono 2 esami di materiali, basterebbe un'organizzazione + oculata, e focalizzarne uno sui mettali in generale ed acciai ed uno sulle leghe leggere.   Insomma, alcune cose non vanno assolutamente; inoltre è giustissimo il discorso che bisognerebbe rendere OBBLIGATORI alcuni corsi "pratici" e di software: uno per CAD, uno per elementi finiti/strutturale, uno per CFD. Anche qui, io quello CFD l'ho seguito, gli altri 2 no (con il CAD mi sono arrangiato, il FEM non lo so assolutamente usare, ma almeno la teoria c'è); anche x 1 corso di Matlab vale lo stesso discorso, magari soppiantandolo all'aberrante corso di Informatica del 1o anno, oppure rendendo obbligatorio il corso di Controllo d'Assetto (che, a dispetto del nome, insegna ad utilizzare Matlab per tante cose) Trovo cmq sbagliato il denigrare troppo la nostra facoltà: se uno ha interessi nell'ambito prettamente spaziale, allora cade molto bene; in ambito aeronautico c'è meno, ma vi sono professori tramite i quali allacciare rapporti con aziende di questo campo. E' una facoltà giovane, ha bisogno di crescere, e ci vuole del tempo. Inoltre, se dovessimo ragionare solo così, allora gran parte delle università europee fa "cagare", mentre al MIT sono i + fighi: quando è venuto il prof.Miller a parlarci durante le lezioni di Lorenzini, ci ha raccontato che da loro, come semestre, hanno progettato e costruito un radio telescopio...WTF! E' giusta la critica costruttiva, non la critica indistinta; ovvio che se si criticano i laboratori di cui siamo a disposizione si spara facile, ma questo è un discorso che è anche + grande dell'uni in sè, è lo stato che non investe più nella ricerca, x cui... Sarebbe necessario invece un riarrangiamento dei corsi, e questo credo richiederà tempo. Alla fine della fiera, io ritornerei a scegliere Padova, x i motivi che ho esposto sopra: vicinanza e possibilità di seguire i corsi per approfondire la materia che mi interessa. Non avrei fatto meccanica per questo stesso motivo. E nemmeno le altre ingegnerie. Alla fine è un discorso di obiettivi, devi saper tu che cosa ti piace e cosa no.

 Quoto in pieno magher. Se

 Quoto in pieno magher. Se all'epoca avessi saputo come realmente stavano e stanno le cose avrei navigato altri lidi. Mi verrebbe da essere volgare, ma lascio la "compilazione" al vostro cervello. Pessima esperienza. Conto solo di laurearmi il prima possibile e di andarmene con estrema celerità. Saluti e in bocca al lupo.

Grazie Fourier per il tuo

Grazie Fourier per il tuo parere. Prima di risponderti voglio precisare che la mia critica è DISTRUTTIVA, nel senso che realmente non ci vedo niente di COSTRUTTIVO a parlare di PD (sempre secondo il mio punto di vista).  - Riguardo al fatto che dici che meglio di PD c'è solo TO, MI, PI. Beh, calcolando quando università al nord in ing. aerospaziale ci sono, mi sembra restrittivo dire "solo". - Sono d'accordo che tutte le università italiane siano scadenti, infatti sarebbe più corretto fare una classifica delle "meno peggiori" università italiane, piuttosto che delle "migliori". Ma qua si entra in politica ed è un'altra storia. - Collega, anch'io sono molto appassionato di fluidodinamica. Tu dici che meglio di Padova non potevi trovare. Non sono affatto d'accordo, guarda che esami sono proposti al POLIMI nell'indirizzo fluidodinamica della laurea in ingegneria aeronautica, e ti assicuro che cambi idea.  Poi, grazie al nostro piano di studi dell'università, TI ASSICURO che non sappiamo risolvere  neanche un tema d'esame intero per periti aeronautici. Padova ci ha forse insegnato cosa è una virata a coltello, una virata piatta, una virata corretta e quant'altro? Di meccanica del VOLO non sappiamo niente. E' altresì vero che la meccanica del volo non fa parte del settore della fluidodinamica, ma è comunque assurdo che a breve saremo ing. aerospaziali e NON sappiamo praticamente nulla di un aereo, nemmeno la differenza tra le virate.  Se qualcuno conosce qualcosa di meccanica del volo è perchè o ha fatto l'istituto aeronautico o perchè l'ha studiata da solo. Inoltre, di aeroelasticità? Nulla!!! Non abbiamo un esame di aeroelasticità! Cioè, per noi studenti a Padova,  le strutture e   i carichi aerodinamici sono due cose separate! Per la nostra formamentis, le prime sono belle ferme e statiche (e se vibrano lo fanno per colpa di forze "oscure"), i secondi agiscono su corpi misteriosamente rigidi. Esistono libri interi sul flutter aerodinamico, e noi abbiamo solo imparato un esempio di mezz'ora in meccanica delle vibrazioni con un modello a 1 g.d.l (o forse due non ricordo): esempio che ci ha insegnato che esiste il flutter aerodinamico. - Sono d'accordo con te che la scelta dell'università, per la stragrande maggioranza dei casi, è una scelta "ad ottimo". Ma qui stiamo parlando solo ed esclusivamente di perchè venire o non venire a studiare ing aerospaziale a padova: altrimenti dovremmo studiare ogni singolo caso e partorire la soluzione migliore per ciascuno. Sono comunque certo che da Padova possa venire fuori il prossimo professore dell'anno di Stanford, o del MIT. O il prossimo ingengere dell'anno dell'ESA. Ma le probabilità sono molto basse. E, comunque, devi ARRANGIARTI e faticare molto di più rispetto ad altre università con piani di studi più indirizzati. Poi, ripeto, dipende dalle proprie ambizioni e dal proprio carattere.    

sono d'accordo con te

sono d'accordo con te magher; nel mio caso, purtroppo l'uni a Milano mi era preclusa, per svariati motivi: se uno ha la possibilità, allora sono d'accordo che ci sia una scelta migliore di PD, come il polimi, come scelta ed estensione delle possibilità questo però non è sempre possibile, dipende giustamente dal caso singolo per PD: io vedrei molto bene una magistrale spartita, tra Aero e Spaziale, in modo da suddividere le 2 cose (in realtà, per creare la parte Aero: purtroppo ho ben visto quanto poco sappiamo di aerei! ma vorrei evitare di far nomi e quant'altro...): speriamo che si vada verso questo obiettivo però, il giudizio di questi 5 anni per me resta positivo; alcuni professori e corsi meritano; ci saranno sempre e ovunque problemi e cose che non vanno giù in ogni caso, per il ragazzo che ha aperto il topic, x il quale la scelta è tra aerospaziale ed energetica, non so cosa dire, se non che dipende da cosa gli interessa

ma.......................

mi chiedo se alcuni di voi hanno avanzato proposte verso "i superiori" per cambiare un po la faccenda...se si qual'è stata la loro reazione?? la tesi triennale come l'avete fatta?avete un fatto un tirocinio in una azienda?? secondo voi c'è possibilita che tutto cio possa migliorare?? ringrazio tutte le persone in anticipo che stanno rispondendo al mio topic e che mi stanno dando delucidazioni.... p.s A me mi interessa il settore spaziale sin da quando facevo la 3 media,ed approfondire i concetti di matematica ,fisica ed astronomia insieme ai veicoli spaziali(ovviamente non so se qui potrò veramente sentir parlare di veicoli spaziali di orbite ecc)....purtroppo ho saputo tardi che esisteva il NATTA a Padova ! la scelta di ripiego nel caso le mie aspettative fossero deluse farei l'altra opzione (ma non so se a energetica ,non avendo un dipartimento le cose siano migliori)....

se ti interessa lo spaziale,

se ti interessa lo spaziale, direi che è il campo approfondito da questa ingegneria, molto meglio di aeronautico per le proposte: alla fine del corso quest'anno, Lorenzini (che è il presidente del cdl) ci ha chiesto cosa consigliamo in generale (sia per il suo corso che per il cdl in toto): alcune proposte sn state fatte, altre meno (ovvio che nn si può dire "prof, quell'altro prof è un incompetente, cacciatelo a casa!), si spera che vengano prese in considerazione (cmq Lorenzini è una persona disponibile ed a modo, e si vede che ci tiene alla crescita del cdl) sono convinto che possa migliorare per la triennale, io non l'ho fatta in azienda, ma conosco un ragazzo che l'ha fatta (se nn sbaglio in Augusta-Westland), e che era molto contento; le occasioni ci sono, anche per la tesi magistrale

beh si spera che col tempo...

beh si spera che aprino un po le orecchie.. cmq 1)per i libri li comprate o nei paraggi dell'ateneo vendono libri fotocopiati? 2)la biblioteca riesce a prestare libri per il vostro corso? 3)i prof sono disponibili ai chiarimenti della spiegazione a fine lezione?? 4)gli esami piu carini da fare del piano di studi sia tra quelli obbligatori e quelli a scelta??  

1) E' illegale fotocopiare

1) E' illegale fotocopiare libri sotto copriright. Ma se ti fai un giro, per esempio, alla copisteria di via Paolotti troverai da solo la risposta alla tua domanda... come del resto nel web ... 2) I libri "adottati" dal docente per il suo corso non sono quasi mai prestabili, ma comunque sempre consultabili. A meno che non ci siano copie doppie o più vecchie. In ogni caso , troverari quasi sempre ciò che cerchi nelle biblioteche di Padova. 3) Dipende dal Prof. Credo generalmente tutti siano disposti. 4) Bella domanda. Non so come risponderti. Mi viene da dire che i corsi più interessanti siano quelli a scelta, sebbene i corsi di base siano talvolta propedeutici (e.g. non puoi studiare mecc dei fluid 2 senza aver mai visto la 1 ! )   Per la tesi stati tranquillo. Puoi sempre fare qualcosa di ottimo , per esempio:
  • con il Prof Da Forno. Se sei bravo, ti propone cose davvero interessanti e molto "terra-terra". E' amministratore di un'impresa privata  che opera in svariati campi dell'aerospace e quant'altro;
  • consiglio: fai la tesi di laurea magistrale all'estero, dove puoi accedere a laboratori e a gruppi di ricerca ben collaudati. Le mete che ti consiglio, all'interno del programma Erasmus, sono DELFT e IMPERIAL COLLEGE. Per due motivi: sono le uniche in cui si parla UFFICIALMENTE  inglese e sono specializzate nel settore aerospaziale, soprattutto Delft. A dire la verità, Londra è più indirizzata all'aeronautica. Anche Monaco è ottima, anche se l'inglese non è la lingua ufficiale dell'università.
  • stage in azienda. O da solo o con le università, è possibile condurre interessanti lavori;
  • borse di studio: talvolta vengono erogate borse di studio per condurre una ricerca particolare.
  Ti faccio tanti auguri per il futuro.
Ritratto di Trinità… la mano destra del Diavolo

mah

Dico la mia, dopo che i miei compagni hanno sviscerato certi aspetti. I voti sono bassi, gli esami mediamente difficili, i 30 un traguardo difficile ma che da molta gratificazione. Dopodiché queste sono caratteristiche di tutte le Ing. che abbiamo un minimo di serietà. E' la migliore? no, ci sono i politecnici. I professori sono scadenti? Dipende, a volte molto, a volte sono veramente bravi (inutile dire che i più dinamici sono i più giovani, che si ingegnano un sacco e fanno cose fantastiche col poco che hanno). Sentendo i pareri di tanta altra gente che studia Ing a Padova o in altre città, compresa Milano, ti posso dire che la media dei prof. è più o meno quella. Tanto per farti un'esempio un mio conoscente che ha fatto aerospaziale al POLIMI, mi diceva che la i prof non insegnano per spiegarti le cose ma per segarti all'esame. Ciò che penalizza PD è la mancanza di approcci pratici (lab,...) e le strutture le trovi dove ci sono i $$$$, chiaro? e soprattutto il fatto che siano poco considerati all'interno dei corsi. Inoltre la giovinezza del corso di laurea fa la sua parte, però un po' (molto lentamente) alla volta si migliora (chi parlava del CAD, da 2 anni nel corso di disegno tecnico è stato inserito obbligatoriamente, io non l'ho fatto e mi dovrò arrangiare), la galleria del vento la sta facendo benini (se va a rilento è perché non ci sono i $$$$). Per quanto riguarda la mancanza di specializzazione nel corso di studi, la mancanza di una divisione tra aero e spaziale, la mancanza di un dipartimento proprio sono d'accordissimo. E non parliamo poi del fatto che ti devi arrangiare. Però faccio una considerazione: in Veneto quante aziende operano nel ramo aeronautico o spaziale?In Italia? Ve lo dico io: pochi rispetto al numero di ingegneri specializzati in questo; pertanto il fatto che molti corsi siano uguali a quelli di ing meccanica è dovuto anche a questo, cioè se io in 5 anni divento un dio della fluidodinamica e poi c'è poca domanda in questo settore? che faccio? Allora l'università ti tiene ad un livello più generico,  perché anche il mondo lavorativo esige che si abbia capacità d'adattamento (il problema è che ad aerospaziale PD è troppo generico). Ora però faccio un'altra domanda: ing energetica è una scelta migliore? se ti piace si, ma ha addirittura più problemi di aerospaziale (è un corso ancora più giovane) a meno che tu non punti subito verso l'indirizza elettrotecnico. Questo te lo dico perché conosco 4 energetici  (tra cui mio cugino) del secondo anno, e sono molto delusi.   Quindi se devi scegliere scegli meccanica, anche perché l'uni ha un sacco di relazioni con le aziende del nord est.    

ciao, postero' il mio

ciao, postero' il mio commento piu' dettagliato piu' avanti. Per ora non posso che quotare quanto detto sopra. Se hai la possibilta', SCAPPA! Non ti spaventare, sicuramente impari, ma questa facolta' e', alla fine dei conti molto difficile e poco stimolante. Meglio andare nei politecnici o MEGLIO ANCORA all'estero. Almeno sono difficili uguali ma hai soddisfazioni e un curriculum ADEGUATO. Sai quanti esami di aerospaziale abbiamo fatto? 2! DUE! Se hai comunque deciso di rimanere mettici tutto te stesso e fatti i 3 anni, alla fine non e' la scelta peggiore, pero', se puoi scappare, scappa. e te lo dice uno che cmq ha la media alta e quindi non sparo ***** perche' non riesco a far gli esami. fidati. alcuni professori (forse alcuni e' gia' troppo) sono OTTIMI. ma sono davvero pochi. e Laboratori? si, far scorrere un carrellino avanti e indietro a fisica 1. bello vero? eh si...INGEGNERIA AEROSPAZIALE..proprio cosi'...

Di aerospaziale ha poco più del nome

Ciao a tutti, sono nuovo del forum. Mi sono laureato alla triennale 5 anni fa.....cacchio ne è passato di tempo!....Sono entrato come matricola nell'anno in cui nacque ingegneria aerospaziale a padova, il 2001.....la facoltà era ancora in fasce, io stesso forse mi sarei dovuto rendere conto che la facoltà non poteva essere una struttura solida, rodata...ma l'entusiasmo di sapere che finalmente, nell'anno in cui mi ero appena diplomato, nasceva ingegneria aerospaziale a padova, certamente non poteva farmi soffermare su questo "piccolo" particolare. Quoto totalmente magher. Innanzitutto, vorrei DISSUADERE TOTALMENTE GLI APPASSIONATI DI AERONAUTICA ad iscriversi a Padova. Alla fine dei 3 anni, non avranno mai sentito nominare dai prof parole come Deriva o Stabilizzatore.....e, tanto per esser chiari, per uno come per esempio  me, che non è appassionato di aerei (io ero interessato alla seconda parte della parola aerospaziale), alla fine dei 3 anni ne saprà di componenti di aerei come uno psicologo. Ad un colloquio di lavoro fatto presso una compagnia aerea, appena ho detto che venivo da Padova hanno fatto un mezzo sorriso...... Quindi mi han fatto lo schizzo di un aereo davanti agli occhi, dicendomi di nominare alcune parti....alchè li ho salutati, vergognandomi. Mi han detto che in genere chi veniva da Padova non era adeguato per loro, a differenza di chi veniva da milano o torino ad esempio. Di spazio....l'unico esame prettamente spaziale è probabilmente dinamica del volo spaziale.....altri non me ne vengono in mente, in qualcuno come sistemi propulsivi si fanno cenni ai razzi si.....ma via, ci vuol coraggio a dire aerospaziale....Per non parlare della struttura che dovrebbe rappresentare l'aerospaziale a Padova....Il Cisas!! Con quel suo laboratorio fatto all'interno di un'autorimessa dietro via Anelli...spero che abbiano cambiato zona, ma all'epoca il famoso cannone (quello per testare i materiali protettivi delle navette, teoricamente) si trovava li. Il corso per di più è molto teorico. Non si impara molto di veramente spendibile nel mercato del lavoro....anche se forse il non lato pratico è una caratteristica comune di ingegneria a pd. Alcuni esami sono irragionevolmente difficili, come Mate3 con Trevisan, sarebbe molto meglio concentrare il tempo su aspetti piu utili. Se volevo fare matematica, mi iscrivevo a matematica, non a ingegneria. Detto questo saluto, sconsigliando ingegneria aerospaziale a padova.....vado a nanna, domani mi aspetta l'ufficio, oltretutto domani è anche giorno di paga......1200 euro.....dopo 4 anni di università e 3 di lavoro.......ma questa è un'altra storia!      

con la triennale non credo che si faccia tanto

..........penso che sia un percorso propedeutico a parte un po  il 3 anno....purtroppo la speranza di scappare da pd per andare al polimi non c'è l'ho anche perchè ho l'università ad 1 km da casa..ed il test lo ho fatto solo a PD .quindi mi auguro che la magistrale sia migliore e sia veramente specializzante tra 3 anni se tutto dovesse filare liscio...  

e per la magistrale?

ciao a tutti, sono nuovo del forum... io devo cominciare adesso il terzo anno e volevo approfittare di questa discussione per chiedere dei pareri riguardo alla magistrale. A me interessano molto sia la parte "aero" che la parte "spaziale", ma sarebbe un vero peccato finire l'università senza un minimo di conoscenze prettamente aeronautiche. Cosa consigliereste? Mi sembra di aver capito che l'estero sia la scelta migliore, giusto? E con il nuovo ordinamento partito due anni fa vi sembra che sia migliorato qualcosa?

Se hai la possibilità vai

Se hai la possibilità vai al politecnico di torino, soprattutto se vorrai sapere cosa è un aeroplano alla fine dei 5 anni.
Ritratto di the_knife

...

Mah..Io nn sono così disfattista. Io posso riternermi abbastanza soddisfatto. Sicuramente il corso di laurea nn è costruito in modo impeccabile, ci mancherebbe; ogni cosa ha i suoi pregi e i suoi difetti e penso che se chiedessimo a qualcuno del POLITO o POLIMI anche lui avrebbe da ridire sulle università che qui vengono lodate. Le cose da conoscere sarebbero tantissime, e in nessun posto le insegnano tutte. Si fa una selezione e chiaramente alcune rimangono fuori. Riportate delle nostre carenze come aeroelasticità, dinamica del volo di un aereo, componenti di un aereo. Magari gli studenti di milano o torino nn sanno come si fa a creare un pannello di un aereo, un pannello di un'ala. Penso che l'università debba dare le basi per poter affrontare tutti i problemi. Se nn hai le conoscenze, nn dovresti avere problemi a prendere un libro e in un paio di settimane capire l'argomento e risolvere la questione. Questa è la mia modestissima opinione. Io mi sono trovato bene, ho trovato dei professori fantastici, alcuni meno competenti, ma la maggior parte sempre disponibili e desiderosi di verificare che tu abbia compreso la loro materia.  

Quoto in toto la citazione

Quoto in toto la citazione finale, caro the knife! Sono d'accordo col fatto che se hai interesse per argomenti specifici dovresti cercarti tu le informazioni sulle biblioteche dell'uni....però ricordo anche che quando frequentavo, e in particolar modo quando dovevo preparare gli esami, sarebbe stato un lusso concedermi del tempo anche per studiare dell'altro che non fosse attinente al programma del corso. Ci ho provato, ma non ci sono mai riuscito perchè poi  mi ritrovavo sempre che le lezioni galoppavano e io dovevo stargli dietro. La mia opinione è che l'impostazione di ing aerosp. a padova è davvero troppo teorica. Credo che vada bene a chi poi vuol fare ricerca (....in Italia si...), chi vuole insegnare, ma non a chi vuole entrare nel mondo del lavoro con qualcosa da "vendere". Non è giusto entrare nelle aziende e non riuscire ad applicare degnamente quello che si è studiato. Non è giusto usare il proprio titolo solo come biglietto da visita per dimostrare alle aziende che se si è laureati in ingegneria, allora vuol dire che male non si è. Non è giusto applicare quasi esclusivamente ciò che si apprende dai corsi di formazione di inserimento! Sarebbe bello che ci fossero più ore di laboratorio e meno teoria. Come diceva qualcuno piu su, uno dei pochi laboratori che ho visto alla triennale (l'unico forse ?) era quello del volano di fisica, robe da museo della scienza e della tecnica.    

io credo che invece il

io credo che invece il salvabile sia davvero poco, e non per disfattismo. ho cercato di trovare il buono per 3 anni. ora basta, a me pare di esser stato preso in giro per la maggiorparte. Io non credo di esser un laureato in ingegneria aerospaziale. ingegneria si, aerospaziale NO. e lasciando perdere Polimi o Polito, che sicuramente sono migliori di Pd, ma sono cmq in ITALIA, bisogna rendersi conto del divario che c'e' con il resto d'Europa e non cercar di salvare capra e cavoli quando TUTTI i professori che ho stimato di questo triennio mi hanno consigliato di andarmene.. avete visto la situazione dei ricercatori ora? e dire che io non avevo voglia di andarmene, staccare e scappare da tutto quello che ho qui. Ringrazio l'unipd per avermi fatto accumulare questo malcontento che molto probabilmente mi fara' andare via. Ed e' un gran peccato perche' riponevo una gran fiducia prima della delusione.. E, soldi a parte, che a mio parere sono la causa BASE, basterebbero dei piccoli accorgimenti per far passare ing aerospaziale di padova da 50/100 a 70/100. Non si pretende il livello europeo visto il malgoverno italiano e la malgestione di conseguenza (a voler esser gentili e ben pensanti), ma un minimo di INDIRIZZO si... a me pare di esser un ingegnere matematico.. ps. scusate le minuscole..
Ritratto di Wernher

 ciao, sono al 5 anno di

 ciao, sono al 5 anno di aerospaziale (2 di magistrale) e al solo pensiero di iscrivermi adesso al primo anno mi sento accapponare la pelle. Nonostante questo, non mi sembra che questa facoltà sia pessima come sembra che la maggioranza voglia mostrarti. Iniziamo dalle cose negative: a parte il clima di PD, che dovresti ben conoscere, si tratta di una facoltà che ha aule vecchie e piene di spifferi, fredde d'inverno e calde d'estate. Soprattutto ricordo che il primo anno seguivo la maggioranza delle lezioni in aula Lu3, la scomodità pura. Il corso non piace alla maggior parte degli studenti, in quanto è totalmente rivolto al settore spaziale, e di aerei per davvero ne sappiamo poco... Inoltre su 4 anni di professori veramente bravi ne posso contare, penso, 5 o 6. Alcuni esami me li ricordo come impossibili (e di solito son quelli in cui ho preso voti alti) mentre ogni semestre c'è un esame "cuscinetto" veramente banale, che di solito passavo con voti tra il 20 e il 22... I professori son quasi tutti disponibili, ma tra la burocrazia lentissima e altre mille cose certe volte prima di trovarli in studio devi fare i turni di notte. Infine, non esistono veri laboratori fin al 5 anno, e le materie sono prettamente teoriche, poche le applicazioni. Infine alcuni professori spiegano in modo decisamente soporifero, e esistono materie che son realmente inutili! Infine certe volte sembra di aver a che fare con idioti per come son strutturate le cose, cerca di stare distante dalla segreteria studenti e di fare prima gli esami dei professori che sembrano voler andare in pensione a breve. Le cose positive: Piacendomi di più il settore spaziale, mi son trovato bene come argomenti trattati, ed alcuni corsi mi son sembrati veramente ben strutturati, come impianti e sistemi o impianti elettrici di bordo, per rimanere alla triennale. Ho sentito poi parlare delle altre facoltà italiane, non credere che alla fin fine sian messe meglio! Ho inoltre amici che attraverso il programma interfacoltà TIME hanno frequentato o frequentano corsi in portogallo e francia, cavandosela in molti casi molto bene. In questi anni ho imparato poco come nozioni, ma la cosa importante insegnatomi dai professori è probabilmente il modo di pensare, la filosofia dire, dell'ingegnere, formano la nostra mente indelebilmente rendendoci capaci di affrontare la professione. Non ci danno tanto nozioni, quanto la capacità di apprendere. Inoltre se sei interessato a fare qualcosa di un po' più pratico, esistono diverse attività che puoi seguire, per esempio: 1) race-up, per la progettazione e la realizzazione di una auto da corsa http://www.raceup.net/it/project.html 2) un programma analogo per la realizzazione di una barca a vela da competizione 3) varie possibilità di collaborazione a progetti ESA attraverso il CISAS (basta chiedere a Pavarin, propulsione, 4 anno, o a Francesconi, Impianti e Sistemi, 3 anno), anche per la tesi triennale. Per esempio: http://www.scratexperiment.com/about/ (non ti verranno riconosciuti crediti formativi o meriti speciali per queste partecipazioni, lo fai per tuo piacere o al massimo per ricavare la tesi) In conclusione, l'università come l'ho vissuta è stata un miscuglio di cose negative e positive, mi sparerei a doverla rifare e certi esami nn so ne come ne perchè li ho passati, ma penso di aver fatto la scelta giusta, per ora. Poi si vedrà.  Se decidi di iscriverti ad aerospaziale, in bocca al lupo e benvenuto!  

Il problema, almeno per me,

Il problema, almeno per me, è stato che l'entusiasmo di studiare ingegneria aerospaziale è svanito presto e che gli stimoli sono molto pochi. Per il primo anno e mezzo praticamente non si fa altro che matematica e un po' di fisica da liceo (o poco più) , e non ti rendi conto di studiare ingegneria aerospaziale. Cominci pieno di entusiasmo perchè speri di studiare finalmente quello che sognavi da tanto tempo, ma presto ti ritrovi a chiederti "ma cosa diavolo stiamo facendo?!"... Capisco che ci vogliono solide basi matematiche per fare l'ingegnere, però insomma... Poi finalmente si studiano un po' di orbite con Bianchini, ma mi sembra poco per essere l'unica cosa di aerospaziale (anzi, solo spaziale...) che si impara in due anni! Io adesso sono al terzo anno e spero di cominciare fianalmente  studiare ing. aerospaziale... Poi mi chiedevo ancora una cosa: da quanto ho letto mi sembra che il settore aeronautico sia difficilmente accessibile per un laureato a padova, e immagino che siano pochi anche quelli che riescono ad entrare nel settore spaziale... ma allora, come opportunità di lavoro, che cosa rimane?
Ritratto di Trinità… la mano destra del Diavolo

Caro Mark

Io a dire la verità sono d'accordo con il fare il caro vecchio biennio di ingegneria, quello che blocca un sacco di studenti (analisi, geometria, calcolo, fisica,...) infido  e schifoso, perché poi sennò ti ritrovi a studiare le materie applicative senza capirle perché ti mancano le basi (qua di esempi ce ne sono a iosa).  E cmq è così anche per le altre ingegnerie non stare a credere, non è che gli ing. meccatronici facciano robotica il 2^ anno, tanto per capirci. Per il lavoro non sempre si fa ciò che si ha studiato: potresti ritrovarti a fare case, o estrudere tubi di plastica, anche perché, come ho già detto, in Italia il settore non è in grado di assorbire tutti i laureati in ing aerospaziale d'Italia.

Certamente avendo fatto solo

Certamente avendo fatto solo due anni la mia opinione non può essere completa e forse prima mi sono anche espresso male... è ovvio che non costruisci niente senza partire dalle fondameta, ovvero da tutta la matematica necessaria per le applicazioni dell'ingegneria. E anch'io sono assolutamente d'accordo sul fatto che non si può pretendere di fare chissacchè dopo due soli anni di studio in un settore così complicato, però se prendiamo ad esempio il solito POLIMI, alla fine del secondo anno hanno già fatto 6 corsi strettamente aerospaziali, senza aver tralasciato le necessarie analisi, calcolo, geometria, eccetera...

..voglio dire la mia..

Ciao a tutti, leggendo tutti questi post..mi è proprio venuta voglia di scrivere anche la mia opinione.. mi sono laureato a giugno alla specialistica..quindi insomma..avendo definitivamente chiuso..credo di riuscire anche a raccontarvi quello che penso abbastanza oggettivamente (anche se il ricordo dell'orale di Navarro mi pervade tutt'ora ). Allora..cercherò di focalizzare la mia idea sviscerando le questioni più "calde"..ovvero quelle di cui avete maggiormente discusso.. 1) Ingegneria aeronautica o ingegneria spaziale?? 2) Siamo matematici o siamo ingegneri?? 3) Padova?? punto 1: E' stato detto da tutti..ingegneria aerospaziale a Padova è ingegneria spaziale!!! Su questo non c'è nessun dubbio..chiunque voglia occuparsi o è incuriosito dal mondo aeronautico qui non troverà quello che cerca! L'unica cosa che posso dire è che negli ultimi anni..come è stato detto a lezione da alcuni professori..in alcuni corsi si è cercato di inserire nel programma dei piccoli moduli (1 o max 2 lezioni) inerenti al campo aeronautico..mi vengono in mente solo alcuni concetti in Controllo Termico, Tecnologia Meccanica e Costruzioni 3..cmq tutti alla specialistica. Vorrei però soffermarmi un attimo sul perché a Padova c'è una fortissima influenza del settore spaziale..il motivo è che l'istituzione università..fin dalla propria nascita..prevede di insegnare agli studenti quello che viene ricercato in ambito scientifico dai vari ricercatori e professori dell'Ateneo..questo è il vero significato storico dell'Università..Padova quindi..avendo una tradizione spaziale (avranno sicuramente visto tutti qualche foto di Bepi Colombo in giro per il DIM) si è focalizzata in questo settore! Credo che però nei prossimi anni qualcosa succederà poiché qualche nuovo professore prettamente aeronautico (ad. es Galvanetto) è arrivato e c'è cmq qualche prof. che continua a spingere in quella direzione (Benini)! punto 2: Anche qui la risposta è già stata data da molti..a Padova..rispetto ad altri atenei si studia molta teoria! Io però..come forse anche qualcun'altro ha lievemente accennato..riesco in qualche modo a trovare un fattore positivo in questo..sono sempre stato dell'idea che una persona con solide basi teoriche riesca in qualche modo ad arrivare più velocemente a possedere le conoscenze pratiche rispetto magari ad un altro che ha fatto sì moltissime cose pratiche..moltissimi laboratori..ma appena gli viene assegnato un compito che si discosta dalle sue conoscenze fa un pò più fatica a comprenderlo appieno (spero di essermi spiegato!)..in sostanza voglio dire che una volta che uno ha le conoscenze teoriche ci impiega poco a imparare ad usare il programmino di turno!! Mentre invece se uno impara ad usare il programmino senza le adeguate basi teoriche..può essere che sia un pò meno elastico..certo i primi tempi al lavoro sarà facilitato, ma a lungo andare non ne sono così sicuro! punto 3: Padova..beh..qui non voglio parlare da ingegnere ma voglio parlare da semplice ragazzo che vede nell'università un periodo di vita in cui formare la propria mente anche da un punto di vista umano e sociale..io non so in quale altra città si possa trovare un ambiente universitario così variopinto e socialmente attivo (forse l'unica è bologna)..una città dove ogni giorno..dovunque ti giri..vedi..parli e interagisci con ragazzi come te..che però magari studiano Psicologia..Lettere o Fisica e che ti possono arricchire con le loro esperienze..con i loro sogni..che ovviamente saranno diversi da quelli di un ingegnere..e allo stesso tempo sono ragazzi che hanno le tue stesse difficoltà e il tuo stesso bisogno di divertirti..io sinceramente non so come sia milano..ma me lo immagino e provate un attimo a pensare al POLIMI..5-6 anni sempre e solo fra ingegneri (magari qualcuno sarà anche contento..io personalmente no..)!! Cmq ho sentito anche parecchi amici e conoscenti..e non credo che sia la stessa cosa studiare a milano o torino o studiare in una città a misura di studente come Padova! Ovviamente questo discorso probabilmente è comprensibile più a quelli che hanno vissuto e vivono la propria esperienza universitaria da fuori sede (come il sottoscritto)!! Ultima cosa..professori bravi e professori meno bravi..professori noiosi e professori brillanti….li troverete sempre e comunque in qualunque posto voi andiate!!! CIAO  

.....penso che se

ci fosse un forum come questo(tra l'altro devo dire fatto molto bene complimenti agli amministratori) con un topic di questo genere ci sarà sempre e cmq qualcuno che avrebbe da dire sia in positivo che in negativo (ovvio forse!)sia a POLIMI ,pisa o torino..Ho un cugino che fa ingegneria aerospaziale al POLIMi(anche lui ha da lamentarsi ..)I ,mi ha detto che ci sono circa 10/11 esami l'anno(possibile??)e che molti di questi esami valgono 5 cfu...quello di analisi 1..6(a Padova credo 12)!. fanno materie aerospaziali dal primo anno e alcune volte  questi esami vengono divisi in due parti(i cosiddetti parziali)e alcune volte si ritrovano 4 compitini in una settimana .a Padova non so se vengono dati "tt in una botta" gli esami.??? facendo tutto questo numero di esami l'anno,ed essendo la somma dei CFU lo stesso , le basi senz'altro ci saranno ma non è detto che ogni ambito sia approfondito  
Ritratto di Trinità… la mano destra del Diavolo

Il numero di esami

Diciamo che il POLIMI fa tanti esami da 5 crediti (quindi pochini) per poter poter creare 4 indirizzi distinti e coprire moli rami del sapere, è la forza della customerizzazione. Anche a PD prima della riforma alla magistrale ti potevi scegliere 3 corsi e un laboratorio a scelta alla magistrale (più i due della triennale che sono rimasti), che non erano pochini; poi hanno deciso di fare esami con più crediti, passando da 6 a 9 crediti, dove non è aumentata proporzionalmente la roba da studiare per favorire gli studenti nell'apprendimento. Questo è un bene, perché così i prof. non corrono quando spiegano, è un male perché io e penso anche tutti gli altri vorremmo decidere il proprio curriculum di studi in maniera più marcata. Per i parziali, ci sono anche qui a PD e da ogni altra parte, soprattutto nei primi 2-3 anni. Mi ricordo che quando eravamo ancora a trimestri e avevamo tutti i corsi con i parziali o "compitini", per dio facevo esami in continuazione, e questo stava molto sulle scatole  
Ritratto di goose_23

 se non vi piace così

 se non vi piace così tanto potevate cambiare invece di finire..fai uno due anni ti rendi conto che non è come vuoi e passi ad altra uni o il poli facendoti riconoscere gli esami fatti...ho un compagno di corso che è venuto qui da torino...secondo me è inutile tirare tanto schifo se alla fine della fiera non hai mai pensato di spostarti o anche se lo hai fatto non è successo perchè avresti dovuto fare delle integrazioni...è vero ci sono prof incompetenti ma anche bravissime persone, vedi lanzoni, pavarin....non so mi sembra che stiate sputando nel piatto dove mangiate anche se avete sempre avuto la possibilità di cambiare trattoria...qui hai capito come è se ti va bene bon, sennò nessuno ti obbliga a rimanere, è il tuo futuro in gioco, sta a te e a nessun altro...non vorrei sembrare polemico e non voglio assolutamente scatenare la polemica, ma la penso così...
Ritratto di new invader

ti dico la mia

ciao donald, ti riporto la mia opinione Come il buon vecchio magher e altri che hanno risposto al tuo post devo inziare il quinto anno, cioè il secondo della magistrale con un totale di  sei esami rimanenti per concludere questa esperienza. Bè, guardando indietro in questi quattro anni posso ritenermi soddisfatto dell'esperienza che ho vissuto: prima di tutto ad un livello strettamente personale, in quanto sono entrato in questa facoltà con una totale incoscienza di quello che stavo facendo: non ho mai avuto un'idea un minimo precisa dell'oggetto di trattazione dei corsi di questo cdl, non ero nemmeno sicuro di voler fare ingegneria come facoltà, l'unica cosa che sapevo è che sono sempre stato appassionato di astronomia, e la corsa spaziale ha sempre esercitato un forte fascino su di me, e tuttora riesce a farmi sognare...pensa che ero convinto che questo corso fosse incentrato in modo preponderante sul settore aeronautico! Il primo anno è stato per me un duro risveglio in quanto sono riuscito a fare ben pochi esami, salvo poi recuperarli miracolosamente in estate; successivamente al secondo e terzo anno  della triennale non ho più avuto particolari problemi e sono riuscito a laurearmi praticamente giusto coi tempi,  ma soprattutto mi sono reso conto di avere fatto la scelta giusta: la grande differenza infatti che secondo me contraddistingue questo cdl dagli altri di ingegneria  è che fino all'ultimo anno ti ritroverai con semestri composti da esami che al 90% delle probabilità appartengono a settori disciplinari dell'ingegneria fra loro diversi...un semestre hai dinamica del volo insieme a meccanica dei fluidi, e meccanica dei solidi, un altro magari hai meccanica delle vibrazioni insieme ad aerodinamica, per non parlare dei corsi a scelta, coi quali puoi spaziare alla grande: impianti elettrici di bordo, controllo d'assetto, strumentazione ottica, robotica, navigazione satellitare....padova è si incentrata sul ramo spaziale, ma la facoltà in sè contiene a mio avviso tanti tasselli di un puzzle che si adattano  bene a tanti altri campi. Come giustamente ha detto Trinità, questa eterogeneità può comportare che la tua preparazione alla fine della fiera rimanga ad un livello troppo generico, ma a me personalmente questa varietà piace. E io credo fermamente che, quando tra un anno e mezzo o quello che sarà, sarò fuori di qui, sinceramente nessuno mi impedirà di prendere ed iscrivermi ad un master o ad un qualsiasi corso ad hoc per approfondire le materie che più mi hanno stimolato, controllo d'assetto per dirne una.  Questo di certo non mi impedisce e non mi ha impedito di apprezzare tutte le altre materie trattate nei corsi del cdl, che al di là della bravura o comunque dell'impronta lasciata dal prof. che ti insegna, (elementi dai quali cogli anni ho imparato sempre più a svincolarmi), hanno sempre secondo me il loro valore e anche la loro utilità.In definitiva la versatilità e la flessibilità che ti forniscono questo cdl secondo me pochi altri sono in grado di dartela, e ritengo che, parlo per visione personale, siano elementi molto utili in un futuro professionale, sicuramente quello che immagino io.  Poi, non posso che quotare tutte le lamentele riguardanti in particolar modo i laboratori ed in generale tutte le attività di tipo pratico, che qui da noi sono piuttosto carenti...ma su questo la penso esattamente come mekx, non penso che un giorno sia un impresa così impossibile imparare ad utilizzare un qualsiasi programma di calcolo o di modellazione solida o fluidodinamica computazionale o simulazione o quel cavolo che vuoi, dopo avere accumulato 5 anni di bagaglio culturale direi abbastanza notevole insieme alle, perlomeno, basi della programmazione. Quindi in definitiva tirando le somme, il mio giudizio rimane positivo. Ing. Aerospaziale @ Padova  personalmente la consiglio a tre categorie: 1) chi è interessato al ramo spaziale. in un numero discreto di corsi, checchè ne abbiano detto altri utenti di questo forum in risposta al tuo post, vengono affronate tematiche e problematiche inerenti a veicoli come satelliti e razzi, per quello che può permettere una lezione di circa un'ora e mezza in M10/9/7/3 . quindi questi sono corsi "aerospaziali" o spaziali, se preferite. 2) chi,come me alla fine, è attratto in generale dall'ambito ingegneristico ma vuole per così dire tenersi le porte "aperte" per approfondire successivamente in base alle proprie attitudini i settori che più gli interessano 3)diciamocelo, chi ha voglia di farsi fare il culo a striscie  

quoto in toto new

quoto in toto new invader...se avessi dovuto scrivere un commento avrei scritto le stesse cose!=)

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo modo preferito per visualizzare i commenti e premi "Salva impostazioni" per attivare i cambiamenti.